Gianluca Solera

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Chi sono

Sono per storia personale, esperienza professionale e impegno civile un uomo di frontiera, che ama dialogare, costruire ponti, affrontare crisi e conflitti senza pregiudizi, e portare la società in movimento nelle istituzioni.

Sono stato uno dei co-fondatori della prima lista verde civica in Italia, a Mantova, dove sono cresciuto, durante la stagione del nucleare, dell’urbanizzazione selvaggia e dei poli petrolchimici, e di due tra le prime cooperative del biologico e del commercio equo in Italia. Ho studiato urbanistica e pianificazione territoriale in Francia e Germania; ho scritto per testate cattoliche e riviste culturali su società civile e politica locale, religione e cultura, ambiente e questioni giovanili.

 

Parlamento Europeo

Sono stato consigliere politico al Parlamento Europeo per dieci anni (1995-2004) con i verdi e regionalisti europei, occupandomi di coesione economica e sociale, politica regionale, trasporti e biodiversità, offrendo una piattaforma a molte associazioni e iniziative civiche italiane per denunciare politiche di sviluppo di rapina sul territorio italiano e proporre progetti innovativi e sostenibili. Un centinaio sono stati  i casi di sospetta infrazione di cui mi sono occupato. Tra  questi: la speculazione immobiliare sulle coste italiane, l’espansione dell’aeroporto di Malpensa, l’Alta Velocità ferroviaria (sono stato il primo consigliere al PE ad occuparmi della Torino-Lione), l’estensione delle concessioni autostradali senza gara, la mappatura delle aree Natura 2000. Tra le relazioni parlamentari elaborate, ho redatto per Leoluca Orlando la relazione Framework for Action on Sustainable Urban Development in the European Union (maggio 1999).

Sono stato coordinatore dei verdi spagnoli in Europa durante tre stagioni, lavorando su iniziative riguardanti la gestione delle acque, la lotta all’inquinamento marino da idrocarburi, trasporti e turismo sostenibili e il contenimento dell’impatto di infrastrutture energetiche sulla conservazione della natura. Ho contribuito ad aprire indagini comunitarie su e a sospendere il  finanziamento di opere del Piano idrologico nazionale spagnolo, e grazie ad un emendamento preparato da me, venne istituita una commissione parlamentare d’indagine sul naufragio della petroliera Prestige.

 

Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh

Negli ultimi otto anni (2005-2012), sono stato il Coordinatore delle Reti della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le cultureun’istituzione dell’Unione per il Mediterraneo che raccoglie più di quattromila organizzazioni non-governative, fondazioni pubbliche e private, enti locali e imprese. In questi anni ho coordinato una rete di reti nazionali che promuove progetti di scambio e cooperazione tra soggetti di 44 paesi tra Europa e Mediterraneo, gestendo programmi di sostegno finanziario alla società civile e promuovendo campagne di mobilitazione della società civile in situazioni di crisi (es: Believe in Dialogue-Act for Citizenship, dopo le rivoluzioni tunisina e egiziana, o Restore the Trust-Rebuild the Bridges, dopo la penultima guerra di Gaza). Con il mio contributo, la Fondazione si è dotata di una strategia che connette il dialogo interculturale con la cultura della democrazia, la diversità sociale e culturale e lo sviluppo sostenibile. Ho in particolare sostenuto la rete italiana nel suo sviluppo (è la più numerosa con i suoi 450 membri) ed ho incoraggiato progetti pilota della rete italiana con altri paesi (l’ultimo: Lampedusa Step One, su migranti, produzione artistica e documentazione). Ho concepito il premio Anna Lindh, che viene attribuito ogni anno tramite un referendum tra i membri delle reti nazionali, e che ha avuto tra i suoi vincitori il monastero Mar Musa di Padre Paolo dall’Oglio (2006) e Teatro Valle Occupato (2012).

In questi venticinque anni di esperienza politica, civile e professionale, ho affinato qualità comunicative (parlo sette lingue, tra cui arabo e tedesco), capacità organizzative, senso delle soluzioni in situazioni di emergenza e adeguati strumenti negoziali, sedendomi allo stesso tavolo con istituzioni, partiti, settore privato ed espressioni della società civile.

 

COSPE (Cooperazione allo sviluppo dei paesi emergenti)

Dal marzo del 2014, ho iniziato un rapporto professionale con l’organizzazione di cooperazione allo sviluppo COSPE, dirigendo il dipartimento che si occupa di diritti, interculturalità, cittadinanza, beni comuni, e politiche e campagne in Italia, Europa e Mediterraneo. Il dipartimento ha più di venti collaboratori e promuove progetti, azioni e iniziative di respiro locale, regionale, nazionale e euro-mediterraneo.

Qua puoi scaricare il mio CV: Gianluca-Solera CV 11-2015 EN


5 commenti

  1. […] al Cairo, alla Mashrabia Gallery of Contemporary Art e all’Arci Corvetto di Milano – Gianluca Solera ci mostra come questa parte del mondo sia diventata il fulcro del cambiamento, il luogo dove si […]

  2. […] crisi e conflitti senza pregiudizi, e portare la società in movimento nelle istituzioni.” (https://gianlucasolera.it/info/ ). Già questo me lo rende molto vicino, ma continuando la lettura ho scoperto anche altre […]

  3. […] Gianluca Solera è stato un pioniere dell’agricoltura biologica e del commercio equo, fra i fondatori della prima lista Verde, poi consigliere del Gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, poi coordinatore delle Reti della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture, un’istituzione dell’Unione per il Mediterraneo che raccoglie più di quattromila organizzazioni non-governative, fondazioni pubbliche e private, enti locali e imprese. Ora lavora con l’O.N.G. Cospe. […]

  4. Maria Caterina Mura scrive:

    Stasera ho avuto modo di conoscerla dalle Mine Vaganti , prossimamente spero di poter la ospitare presso la scuola paritaria Pitagora di Sassari per parlare ai nostri studenti tanto poveri di notizie vere !!

  5. […] al sociale. Degno di nota il “Riscatto mediterraneo” dell’ex consigliere europeo Gianluca Solera. Il testo, edito da Nuova dimensione, conduce in un viaggio tra sogni e ribellioni, tra profughi […]

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