La Porta per l’inferno

A metà luglio, Andrej Babis, Il primo ministro della Repubblica Ceca, commentava la richiesta dell’Italia agli Stati dell’Unione europea di prendere alcuni dei 450 migranti in attesa al largo di Pozzallo, avendo le autorità italiane negato l’accesso al porto, nei termini seguenti: «È la strada verso l’inferno». Aveva aggiunto che il suo Paese non avrebbe…

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Infiltrato!?

Questo è un comunicato. Il Comunicato n. 1, forse. E lo scrivo per spiegare ad amici e conoscenti che hanno saputo della mia autocandidatura alle Parlamentarie M5S 2018 e hanno manifestato il loro sostegno, come sia andata. Mi hanno escluso dalla competizione prima ancora che questa aprisse i battenti. La mattina del 16 gennaio 2018,…

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Verso una cittadinanza mediterranea: l’esperienza SabirMaydan

Ospitiamo un contributo della mia amica Lisa Ariemma [*] su SabirFest 2017 e sul processo Sabir Maydan. Come figlia di emigrati italiani in Canada, Lisa legge la nostra contraddittoria relazione con la vicenda migratoria, costringendoci a pensare oltre le inquietudini del presente, ma forti della storia di mescolanze che ci caratterizza.   Attraverso la storia, lo…

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A Barcellona qualcuno sogna la repubblica, e non se ne può fare una colpa

Quanto sta succedendo in Catalogna non rimette solo in discussione il principio della indissolubilità dello Stato-Nazione, ma anche quello di autodeterminazione popolare. Di fronte ad un movimento che rivendica il diritto a votare sulla propria identità nazionale e sulla sua traduzione istituzionale, si è scatenata la reazione internazionale di tutte le cancellerie, dei partiti storici…

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Incendi, salvataggi in mare e senso dello Stato: un’estate italiana

Ci sono due fenomeni che hanno devastato anima e corpo dell’Italia quest’estate: da un lato la piaga degli incendi boschivi, d’altro lato il dilemma dei salvataggi in mare. Da un lato muoiono animali, piante e paesaggi, d’altro lato muoiono persone, mentre il Paese resta dilaniato da polemiche, accuse incrociate di responsabilità, provocazioni, nonché da malcelate…

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Siria, il discorso del miliardario

Da un compound superprotetto, circondato da lastroni di cemento incastrati in modo identico a quello del Muro di segregazione israeliano, e serrato da cancelli di ferro e sbarre pesanti quanto un fuoristrada, a Kabul, questa mattina, ascoltavo l’intervento del presidente Trump sull’attacco all’aeroporto militare siriano. In Italia, iniziava la giornata. Provavo strane impressioni: si trattava…

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