OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl nostro giovane è invece Carlos Huerga, classe 1983, ingegnere aeronautico che lavora alla Airbus, e coordinatore a Madrid della Plataforma de Afectados por las Hipotecas. Se Lázaro raccoglieva firme contro il congelamento delle pensioni scattato nel 2011, che aveva determinato una perdita di potere d’acquisto per i pensionati pari al 3%, Carlos raccoglieva firme per salvare le vittime delle ipoteche, che nella crisi vivono indebitate pur avendo perso la casa per cui hanno sottoscritto un mutuo. Uno scenario terribile, che Lázaro mi spiegherà così: ≪Siamo in una pseudo-democrazia, dove i giudici sono i nipoti dei giudici dell’epoca precedente, il capitale è familiare, le proprietà e le terre sottratte ai repubblicani non sono più state devolute. Con la transizione, il Paese ha iniziato ad avanzare grazie agli investimenti dell’UE, fino al giorno in cui José María Aznar è arrivato alla Moncloa e ha dichiarato che tutti i terreni sono edificabili, dando via libera alla bolla immobiliare. Finché la bolla è durata, abbiamo vissuto bene, ma ora che si sta gonfiando, tutto il sistema cede≫. Come? Carlos ne svela i meccanismi:

 

  1. Non ce la fai più economicamente e smetti di pagare il mutuo. Il primo mese scatta una penale fiscale, che puo essere leggera o pesante a seconda degli istituti di credito.
  2. Se non paghi per diversi mesi, ti ipotecano la casa e attivano la procedura di espulsione. Questo succede anche nel caso in cui tu abbia già pagato una parte importante del mutuo, e il valore della casa sia superiore al debito che ti resta con la banca. Immaginiamo che tu abbia pagato 100.000 euro di un mutuo del valore di 200.000 euro. Non puoi più pagare, la banca ti sequestra la casa e la mette all’asta per venderla. Per subastarla, danno alla casa un nuovo valore, e, essendo i prezzi delle case scesi molto, il valore finale è nettamente inferiore, immaginiamo di 100.000 euro.
  3. Nelle subaste, però, non si vende più. Non manifestandosi nessun compratore, la banca si aggiudica la casa per il 50% del suo valore, ovvero per 50.000 euro, e ti restituisce i 50.000 euro di differenza. Quindi, non solo non hai più la casa, ma hai anche perso del denaro.
  4. E non è finita: devi pagare anche le multe e i costi dell’espulsione, i costi della subasta e quelli dei processi. Potresti arrivare alla situazione in cui perdi la casa e ti restano da pagare 150.000 euro.
  5. Ora, cosa fai quando hai perso la casa? Vai a casa dei tuoi o di un familiare. Siccome sei moroso, nessun’altra banca ti lascerà aprire un conto, per cui non potrai affittare un’altra casa, perché per farlo è richiesto un conto corrente. Se sei un immigrato, vai direttamente in strada. In caso di insolvenza, possono anche decidere di trattenere una parte del salario che ti viene versato mensilmente, e alla fine può risultare più conveniente non lavorare piuttosto che lavorare. Resti escluso dal sistema e devi lavorare in nero, senza contratto, né sicurezza sociale.

 

≪Nel periodo delle vacche grasse (2007-2008), le banche spingevano il cliente a chiedere in prestito più denaro di quello necessario, vincolandolo all’acquisto di più beni, un’auto ad esempio; molti spagnoli, così, si sono indebitati pesantemente. Dunque, in caso di bancarotta familiare, si può perdere anche l’auto, che diventa un oggetto di rinegoziazione del debito≫ aggiunge Carlos.

Dal 2007, sono state eseguite circa 350.000 espropriazioni di case per insolvenza. Se consideriamo che la disoccupazione giovanile supera il 50%, possiamo immaginare gli effetti a catena che l’indebitamento può generare, soprattutto tra i giovani.

L’iniziativa legislativa popolare della Plataforma propone che, se uno non può pagare l’ipoteca, la banca riscatti la casa ma il debito del creditore venga cancellato (dación en pago, già applicato in Germania e Stati Uniti). Questa iniziativa chiede anche di paralizzare le espulsioni da quelle case che sono prima residenza e il cui mutuo non viene più pagato dal creditore per motivi estranei alla sua volontà (ad esempio, disoccupazione); e di monitorare gli interessi sui mutui ipotecari, che vengono adeguati al tasso d’interesse Euribor (spesso a uno o tre mesi) accompagnato da un valore addizionale fisso, ad esempio Euribor + 0,75%.

≪Vogliamo anche che si applichi il regime di affitto sociale: se non puoi più pagare, la casa viene riscattata dalla banca, ma tu puoi restare in affitto per cinque anni per un prezzo che non superi il 30% del valore delle tue entrate. Vogliamo dare una seconda opportunità agli ipotecati≫ aggiunge Carlos.

[…]

Sarà un operaio marocchino a riaprire i giochi. Il 14 marzo 2013 la Corte di giustizia dell’UE, consultata da un giudice spagnolo, dichiara la legge nazionale sulle ipoteche non aderente alla direttiva comunitaria sui diritti dei consumatori, in quanto non in grado di tutelare l’ipotecato da clausole abusive e dalla perdita irreversibile della casa. Il titolare della causa era Mohammed ‘Azīz, residente a Barcellona e sfrattato da Catalunyacaixa nel gennaio del 2011, dopo aver perso il lavoro. Carlos prevede che i tribunali spagnoli saranno invasi da richieste di annullamento degli sfratti. Grazie a un arabo.

 

(capitolo: Vecchi e giovani in movimento)

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