Greece≪La politica dovrebbe prendere la strada della disobbedienza civile?≫ avevo chiesto il giorno successivo al Camp! a Spyros Niakas, esponente del partito di opposizione Syriza. ≪Non si tratta di disobbedienza di gruppi marginali; si tratta di lavorare con i lavoratori del settore elettrico, con i movimenti contro i tagli a chi non paga la bolletta, contro la privatizzazione del settore energetico≫. Secondo Spyros, l’alternativa alla politica dell’austerità sta nel controllo pubblico delle industrie e delle corporazioni di interesse pubblico, e nella nazionalizzazione delle banche. Al pagamento del debito, contrappone una moratoria sul pagamento di tre anni e l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Le reti di solidarietà sociale e di disobbedienza sono un modo per rendere più incisive e trasformare in attori politici le espressioni emerse con Plateia Syntagmatos. I numeri gli danno ragione: a Oropós, che ha trentacinquemila abitanti, prima del 2009 Nea Demokratía aveva sempre avuto la metà dei voti; alle ultime elezioni, Syriza è diventato il primo partito con il 23% e Nea Demokratía il secondo con il 18%!

≪Le ragioni della nostra vittoria sono quattro≫ spiega Spyros. ≪Innanzitutto la chiamata all’unità delle forze di Sinistra, in un Paese in cui la Sinistra è molto frantumata, in un fronte comune legato da obiettivi condivisi chiari e limitati, per evitare la distruzione dello Stato. In secondo luogo, il fatto che il partito abbia un programma realistico e allo stesso tempo anti-sistema, proponendo ad esempio la cancellazione delle misure di austerità del Memorandum. In terzo luogo, Syriza è stato presente in molti dei movimenti sociali emersi negli ultimi anni, incluso tra i lavoratori e gli oppressi come i lavoratori immigrati. Infine, perché offre una proposta di governo, mentre fino ad allora la Sinistra greca si concentrava su slogan di resistenza≫.

È difficile incontrare qualcuno che si dica ottimista circa la situazione della Grecia. Forse il meno pessimista è il dottor Violatzis, psicologo del centro di prevenzione dei suicidi Klimaka, che ritiene che sia stato alimentato un clima di terrore per servire interessi che sono difficili da identificare, ma che la cultura europea sopravviverà, forte della sua storia. Certo, saremo più poveri, ma non saremo perduti. Per questo, si fa un baffo di una battuta che circolava sui giornali tedeschi alla vigilia di Grecia-Germania, agli Europei 2012: la partita potrebbe anche non cominciare perché nel momento in cui l’arbitro lancia la moneta in aria per scegliere il campo, il capitano greco potrebbe prenderla al volo e mettersela in tasca. Ridete pure, se volete, è ancora gratuito. Nel frattempo, gli operai di Xalyboyrgia decidono ai primi di agosto 2012 di sospendere lo sciopero e cambiare la forma della lotta, per evitare di rompere l’unione sindacale dopo un’occupazione estenuantissima.

≪Come puoi capire, cambiare la forma della lotta non la ferma. Spero che lo possa scrivere nel tuo libro, è la cosa più importante≫ mi scrisse Sophia Roditi in quei giorni torridi. Se anche il proletariato dei forni siderurgici è capace di azioni coraggiose e sorprendenti come questa nonostante tutto, i falchi non avranno il sopravvento in Grecia. Il dott. Violatzis può pure continuare a raccontare battute.

 

(capitolo: La disintegrazione è rimandata – ebook)

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